Libera nos a Malo non è una canzone di Ligabue. O meglio, non è SOLO una canzone di Ligabue. Libera Nos a Malo è un libro di Luigi Meneghello, lo scrittore italiano che ha fondato il Dipartimento di Italian Studies qui a Reading.
Nato a... Malo, per l'appunto, piccolo paese della campagna vicentina, figlio di un artigiano e di una maestra, nel 1938 (appena sedicenne!) Meneghello si iscrisse alla Facoltà di Filosofia dell'Università di Padova. In quegli anni, a Padova tra studenti e professori era abbastanza diffuso il fenomeno del "frondismo", vale a dire un atteggiamento critico, a partire da posizioni vagamente di sinistra, nei confronti del fascismo. Lo stesso Meneghello, per quello che ho capito, sviluppò in quegli anni uno spirito antifascista, che si sarebbe manifestato negli anni della guerra.
Entrato a far parte degli alpini durante la guerra, dopo l'8 settembre Meneghello scelse la strada della lotta armata, su posizioni azioniste (come ben si addiceva, in quel frangente, a un intellettuale "radicale"). Sulla sua esperienza di partigiano Meneghello a scritto un bel libro, assai poco retorico, che sto leggendo in questi giorni, I piccoli maestri.
Finita la guerra, e laureatosi in Filosofia (1945), Meneghello ebbe la possibilità di trasferirsi per un anno in Inghilterra, con una borsa del British Council. Quell'anno di studio si trasformò in un'emigrazione definitiva: l'Università di Reading gli offrì la possibilità di restare come Professore di letteratura italiana. Dietro sua iniziativa, negli anni Sessanta sarebbe stato fondato il Dipartimento di Italian studies dove sto facendo il dottorato.
Il capolavoro di Meneghello (che io non ho letto) è considerato il già citato romanzo Libera nos a Malo. Come I piccoli maestri, anche Libera nos a Malo è un libro fondamentalmente autobiografico, in cui Meneghello ricostruisce con una certa ironia la vita quotidiana sotto il fascismo nel suo paese natio. Tra l'altro, ho letto che è un romanzo illuminante sulla cultura popolare veneta e sulla sua "degenerazione" razz-leghista degli ultimi decenni.
Per chiudere:
"My studies, at Vicenza and Padua, were absurdly 'brilliant', but useless and partly damaging. I was exposed, as a youth, to the effects of a fascist education, and then somehow was re-educated during the war and the civil war, under the protective wings of the Partito d'Azione (Party of Action). I expatriated in 1947-48 and settled in England with my wife Katia. We have no children. My encounter with the culture of the English, and the shock of their language, were for me a determining factor."
giovedì 16 ottobre 2008
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